La casa di Giulietta è un palazzo medievale di Verona situato in via Cappello,
a poca distanza dalla centrale Piazza delle Erbe.
La tragedia di Giulietta e Romeo ha trovato a Verona dei riscontri, nonostante la fantasia abbia mescolato leggenda e realtà, tanto che sono stati riconosciuti vari luoghi in cui si sarebbe svolta la vicenda narrata da Shakespeare.
Sono esistite effettivamente due famiglie di nome Montecchi e Capuleti (il nome esatto è però Cappelletti): di quest’ultimi si ha conoscenza della loro presenza fino agli anni della permanenza di Dante a Verona nell’attuale casa di Giulietta,
ubicata in prossimità di Piazza Erbe, dove la loro presenza è chiaramente testimoniata dallo stemma del cappello sulla chiave di volta dell’arco di entrata al cortile della casa.
I Montecchi, importanti mercanti ghibellini veronesi, furono veramente coinvolti in lotte sanguinose per il controllo del potere a Verona in particolare con la famiglia guelfa dei Sambonifacio, ma non si hanno notizie di rivalità con i Cappelletti.
I Montecchi e i Cappelletti vengono citati anche da Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, VI v. 105-107).
La casa di Giulietta divenne nel XIV secolo un hospitium a Capello, e la nuova famiglia Capello che vi risiedeva (e che prese probabilmente il nome dal luogo in cui abitavano) risulta aver esercitato il mestiere di speciari (cioè farmacisti) ancora alla fine del XV secolo. Dal XVII al XIX secolo divenne uno stallo con albergo (di pessima qualità, vista la citazione che ha lasciato il letterato Dickens).
Solo la torre d’ingresso risale al XIII secolo, anche se ha subito innumerevoli trasformazioni, compresi gli altri edifici che si affacciano sul cortile antistante.

